È in fase di costituzione un nuovo gruppo di lavoro incaricato di elaborare valori di riferimento per la valutazione degli odori nell’ambiente, avvalendosi della norma spagnola UNE 77270 “Mappatura collaborativa degli odori attraverso la scienza dei cittadini”. Il gruppo riunirà rappresentanti delle autorità pubbliche, di società di consulenza, del mondo della ricerca, di associazioni locali e di impianti industriali le cui attività potrebbero generare fastidi olfattivi.

Il gruppo si riunirà per la prima volta il 13 gennaio 2027 alle ore 15:30 CET (ora spagnola). Il suo lavoro mira a contribuire alla definizione di un approccio condiviso per i progetti che utilizzano la norma UNE 77270, avvalendosi, ove possibile, di studi dose-effetto e, in loro assenza, ricercando il consenso tra i partecipanti. La norma UNE 77270 non è l’unica in questo campo. In Italia e in Cile sono già in corso iniziative volte a standardizzare la scienza dei cittadini per la valutazione degli odori. Continua a leggere per scoprire perché viene lanciata questa iniziativa e come partecipare.

   Il modello open source di particelle lagrangiane LAPMOD integra ora l’effetto di downwash degli edifici nel proprio algoritmo con PRIME2. Progettato specificamente per gli odori, il modello gestisce il downwash a livello di particella per sorgenti puntiformi, estese e volumetriche, elimina la necessità di pre-elaborazione BPIP ed evita le cavità con “concentrazione costante” non realistiche che possono comparire con schemi precedenti.

   L’impatto degli odori è determinato principalmente da ciò che accade nelle prime decine o centinaia di metri dalla fonte. In questo campo vicino, gli edifici possono spingere i pennacchi verso il basso, aumentare la turbolenza e creare zone di ricircolo che influenzano fortemente le concentrazioni a livello del suolo presso i recettori vicini. Se un modello di dispersione non tiene conto correttamente della scia degli edifici, può facilmente sottostimare o sovrastimare proprio quelle concentrazioni che determinano se i vicini si lamenteranno o meno. Ciò rende la scelta dello schema di downwash fondamentale per le valutazioni degli odori intorno agli impianti di trattamento delle acque reflue, agli impianti di compostaggio, ai siti di trasformazione alimentare e ad altri impianti con configurazioni complesse.

È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Domenico Cipriano, coordinatore del CEN/TC 264/WG 41 (“Emissioni e aria ambiente – Monitoraggio strumentale degli odori”) presso il Comitato Europeo di Normalizzazione (CEN).

Domenico era ricercatore senior presso la RSE SpA (Ricerca sul Sistema Energetico) in Italia, dove dirigeva il gruppo di ricerca sul “Monitoraggio degli agenti chimici e fisici”. Ingegnere di formazione (ingegneria nucleare, Politecnico di Milano), ha dedicato la sua carriera alla qualità dell’aria e al monitoraggio delle emissioni, coniugando il rigore scientifico con l’impegno per la normazione e l’applicazione pratica.

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